Questo è un personaggio di fantasia creato solo ed esclusivamente per un gioco di ruolo by forum. Ogni riferimento a luoghi e nomi reali è puramente casuale. Vietata la copia.
Volto: Jared Leto.

Michael Carlise

« Amo molto parlare di Niente, è l'unico argomento di cui so Tutto » Oscar Wilde

Nome: Michael
Cognome: Carlise
Sesso: Maschile
Età: 31 anni
Aspetto fisico: abbastanza alto per la media dell'epoca, ben piazzato. Ha dei capelli scuri, lunghi fino a sotto il mento come minimo -nel senso che a volte sono anche più lunghi-, se non raccolti dietro la testa, sempre disordinatissimi. Si lascia crescere spesso la barba, lasciando chiaramente capire la scarsa attenzione che ha per la cura del proprio corpo; si sistema giusto per le occasioni importanti. Mani grosse, screpolate e affaticate, a prima vista, da un duro lavoro. Veste sempre con abiti scuri e sobri, spesso di seconda mano o comunque lisi: è moltissimo che non si permette degli abiti nuovi. Non che assomigli ad uno straccione, ma palesa senza problemi che l'aspetto esteriore non è ciò che davvero gli interessa.
Carattere ed Interessi: Michael è il classico introverso, preferisce la compagnia di un libro piuttosto che quella di una persona. Riservato e leggermente impacciato con le donne che, però, per la sua scarsa cura di sè, la sua poca ambizione e la sua inesistente loquacità, tendono a non notarlo nemmeno. Michael può semprare, non a torto, il classico secchione, che sta sempre sui libri; difatti adora lo studio, la conoscenza. Laureato in Letteratura Inglese, ha intrapreso la carriera giornalistica per il Times, il famoso giornale Londinese. Ciò gli permette di partecipare a tutte i salotti, alle riunioni nei cafè e ai parti, solo per poter fare recensioni sul giornale, sebbene non sia quello che davvero gli interessa. Ultimamente a preso a seguire la cronaca nera, affiancando il commissario Abberline nelle indagini sugli omicidi relativi al Killer delle prostitute. In realtà è più per curiosità che altro, dato che non ha mai particolarmente apprezzato il lavoro delle donne di Miller's Court: è fautore del motto Homo Faber Fortunae Suae, Ciascuno è l'Artefice della propria Sorte. E' convinto che in qualunque situazione si trovi, l'unico responsabile sia solo lui, proprio per questo odia chi si compiange, come la maggior parte delle meretrici che ha conosciuto.
Sa essere però un buon amico e leale, oltre che è in grado di donare tutto sè stesso in qualcosa che gli interessa davvero.
Professione: Giornalista del Times
Armi possedute: Rivoltella, lasciata quasi sempre nel cassetto di camera sua.
Altro: Sa parlare il Francese molto bene ed ammira moltissimo l'Italia, con la sua cultura. *Si respira aria di sapere, Madre! Come potete non mandarmi..? Solo per qualche tempo..!*
Ha abitato da sempre in Downing Street con sua madre, un tempo bellissima ed ora costretta a letto per una strana malattia che le ha colpito tanto il corpo quanto il suo essere. Non ha mai sentito il desiderio di trovare una casa per sè, dapprima troppo legato alla madre poi impossibilitato sia dalla sua malattia sia dalla scarsa sostanza del suo stipendio. Nessuno si azzarda mai a chiedergli di suo padre e a memoria d'uomo non si è mai visto in quella casa un compagno per la donna. Gli unici che bazzicavano nell'appartamento erano James Volkov e la sua presunta sorella Hope Whitehands, due ragazzi che occupavano la casa affianco al loro, adottati da una padrona di casa ben poco presente. Mrs Carlise era diventata per loro una seconda madre e il giovane James era entrato fin da subito nelle grazie di Michael. E' tutt'ora il suo migliore amico, è la persona a cui vuole più bene, a tal punto di chiudere un occhio sul lavoro del giovane, che non ha mai approvato - così come quello di Hope. E' convinto che i due si meritino molto di più.
E' l'unico che può permettersi di fare una predica allo spacciatore e naturalmente vale il viceversa.